martedì 30 ottobre 2007

Sickening Horror "When Landscapes Bled Backwards" (2007)

I Sickening Horror sono una death metal band che annovera tra i suoi componenti anche membri di Nightfall e Rotting Christ. Questo loro primo lavoro comincia con un intro ricca di sample dal sapore industrial, seguita da "An Eerie Aspect of us.. Drowning". L'attacco di questo brano, seppure molto energico, è troppo simile agli Slipknot di "Iowa", cosa che gioca a sfavore del gruppo. Il pezzo è però molto ben suonato, e sembra invitare gli ascoltatori a scatenarsi. Ascoltando "This Cold Funeral" saltano subito all'attenzione i frequenti cambi di ritmo, che testimoniano la bravura dei musicisti. "The Perfect Disease" si apre con altri sample, ma bisogna dire che le canzoni sono tutte piuttosto simili tra loro. Sembrano seguire uno schema fisso, e anche il cantato è piuttosto monotono, anche perché il growl non si presta a tante variazioni. Finalmente con "Imprisoned in Apocalypse" arriva un po' di cambiamento: il ritmo è più lento e le chitarre accattivanti; dopo 2 minuti e mezzo il pezzo rallenta di colpo, per poi accelerare nuovamente, ma per soli 30 secondi! Le canzoni di questo album infatti durano tutte intorno ai 3 minuti, il che a volte lascia una sensazione di incompiuto, di brano interrotto di colpo. Nuovamente, con "Forsake my Bleeding", tornano alla mente gli Slipknot, un'ombra che i SH dovranno assolutamente scrollarsi di dosso. Arrivati a questo punto devo dire che il disco ha già stancato: i restanti 6 brani si muovono sempre lungo queste coordinate: non sono affatto fiacchi, ma troppo monotoni e simili fra loro, con lo schema sopracitato che ricorre spesso. Qualche sprazzo di cambiamento non manca, come "Filming Our Graves", che si distingue dal resto del disco per il ritmo diverso e le chitarre più originali. Insomma, questi SH meritano la sufficienza perché sono comunque bravi, ma dovranno lavorare per distinguersi e sbarazzarsi definitivamente dei richiami agli Slipknot!

Tracklist:
1. Descending The Mind's Abyss
2. An Eerie Aspect Of Us ... Drowning
3. This Cold Funeral
4. The Perfect Disease
5. Imprisoned In Apocalypse
6. Forsake My Bleeding
7. Dark One Surreality
8. Virus Detected
9. Filming Our Graves
10. Embrace The Abstract
11. All Percieved Nothing
12. When Landscapes Bled Backwards

domenica 28 ottobre 2007

Vlad In Tears "Seed Of An Ancient Pain" (2007)

I Vlad in Tears sono una band italiana composta dai tre fratelli Kris, Lex e Dario più il loro amico Xander. Nonostante questo sia il loro primo disco (dopo il demo "After the End"), la band ha già un nutrito seguito di ammiratori, molti dei quali conquistati tramite la pagina di MySpace. I VIT suonano un bel gothic metal, riuscendo a metterci del loro e rendendo la loro musica il più personale possibile. Il disco si apre con "Reveal", dall'incipit degno dei Nightwish, per poi continuare con altri due brani bellissimi come "Dark Theoreme" e "Freedom From God". Le melodie del cantato sono accattivanti e struggenti al punto giusto, senza sconfinare nello scontato; la voce di Kris, poi, si distacca dal prototipo del cantante goth con la voce bassa, toccando anche note più alte (vedi "After The End"), il che rende il disco più vario. Man mano che il cd prosegue acquista sempre più spazio il pianoforte, come in "My Curse", "Briar", altra chicca del cd, e "After The End". "As Snow We Fall" è un altro dei brani da segnalare, con una melodia commovente, pianoforte, insomma un vero piacere per le orecchie! "After the End" ospita anche un bell'assolo di chitarra, ed è probabilmente il brano più completo del disco. In conclusione, questi VIT sembrano proprio destinati a fare strada e a conquistare i gothic fans. Un consiglio che mi sento di dare è quello di ascoltarli più volte prima di dare un parere, poiché questo non è un disco facile che conquista al primo ascolto. 

Tracklist:
1.Reveal
2. Dark Theoreme
3. Freedom From God
4. Woods Of Madness
5. My Curse
6. Briar
7. See Through The Darkness
8. As Snow We'd Fall
9. After The End
10. My Last Dawn