lunedì 21 aprile 2008

Adema "Kill The Headlights" (2007)

Gli Adema sono la creatura del fratellastro meno celebre di Jonathan Davis dei Korn. Attivi dal 2001, erano partiti a suon di nu-metal, per poi spostarsi verso il genere attuale, un rock-metal melodico con voce pulita che ricorda gli ultimi Papa Roach e i Linkin Park. I brani sono molto facili da ascoltare, semplici e anche piuttosto "prevedibili"; la voce è pulita, spesso infarcita di "yeaah" e "wooo". "Brand New Thing" piacerà sicuramente ai fan delle band già citate e di tutto il filone di gruppi che si presentano pieni di tatuaggi e l'aria cattiva ma poi suonano qualcosa di più simile a un rock annacquato di pop. Un po' di brio arriva con "Waiting For Daylight", che inizia con delle belle chitarre e un cantato più sporco e più arrabbiato. Anche il ritornello merita, melodioso ma meno pop rispetto agli standard della band. Ovviamente non manca il brano acustico-romantico come ad ogni gruppo americano, e infatti arriva "Days Go By" ad eseguire il suo compito. Mentre la ascolto mi immagino già il genere di video che potrebbe starci bene: una coppia ormai "scoppiata" che sente ancora la mancanza dell'ex partner e via di ricordi. Insomma diciamoci la verità: se si facessero ascoltare gli Adema a qualcuno che non ne ha mai sentito parlare, li scambierebbe per i Good Charlotte un po' incattiviti o per qualcosa di simile. "Prelude" è un altro brano frizzante con ritmo, anche se il cantato di Mark Chavez è monotono, poco trascinante e piatto. "All The Doesn't Kill Us" vuole parodiare i Korn dell'ultimo disco, poi c'è "Invisible" che non è malaccio ma neanche una meraviglia. "Los Angeles" è l'altro brano acustico dell'album che si conclude con "The Losers". Inutile dire che questo album non è niente di fondamentale. Non è neanche sgradevole, ma lo boccio per il copia e incolla da altri gruppi.

Tracklist:
1. Cold And Jaded
2. Brand New Thing
3. Open Til Midnight
4. Waiting For Daylight
5. Days Go By
6. Prelude
7. All These Years
8. What Doesn't Kill Us
9. Invisible
10. Black Clouds
11. Los Angeles
12. The Losers

venerdì 18 aprile 2008

Spyder Baby "Let Us Prey" (2008)

Ricordo di essermi imbattuta in Spyder Baby per la prima volta circa un anno fa, trovando non so come la sua pagina MySpace. A quel tempo era ancora piuttosto inesperto, le canzoni erano acerbe, si sentiva che doveva migliorare. Ora, a distanza di mesi, questo miglioramento è avvenuto e il nostro, che nel look e nelle pose pare un fratello di Wednesday 13, ha sfornato un buon cd di industrial influenzato da rock e metal. Il full length si apre con l'immancabile sampler di una voce che parla, per poi lasciare il posto a "Bugs Crawl In", un brano immediato, che colpisce fin dal primo ascolto e che richiama il già citato Wednesday 13. Già dalla canzone seguente i toni si fanno ancora più pesanti e molto più industrial, sensazione acuita dalla voce che non prevale mai sulla musica, caratteristica degli ultimi cd di Rob Zombie, il quale sembra essere l'influenza principale del disco. L'industrial di Spyder Baby non è infatti "puro", carico di tastiere, ma è contaminato dal metal, dall'attitudine rock e da un certo immaginario horrortrash, come si arguisce da titoli come "The Worms" o "Watch You Die". "Days Go On" è un altro dei brani che invitano a scatenarsi, con dei bei chitarroni e un ritmo incalzante. "Bitter" è ancora più scatenata, la voce ancora più sporca e gli echi di altri artisti si fanno più lontani, cosa molto positiva. "Watch You Die" sembra la versione industrial di un brano di Wednesday 13, seguito dalle massicce "Lips Of Red" e "Sex Action", la quale non si nega un certo andamento rock'n'roll. "The Worms" è l'unico brano lento del disco, con atmosfera da corteo funebre (figurarsi se SB poteva resistere alla tentazione!) e una voce gracchiante. I restanti pezzi tornano all'industrial+rock; in conclusione un ottimo disco, che riesce a evitare cali di tensione o momenti di noia. Spyder Baby ha tutte le carte in regola per diventare il nuovo idolo goth-industrial. Teniamolo d'occhio!

Tracklist:
1. Rock Star
2. Bugs Crawl In
3. Goodbye
4. Days Go On
5. All The Hits
6. Bitter
7. Watch You Die
8. Lips Of Red
9. Sex Action
10. The Worms
11. We All Fall Down
12. Sacred Heart
13. Raining When I Go
14. Kill The King