I Meteors hanno avuto il
merito di mescolare per primi, verso la fine degli anni '70 e
l'inizio degli '80, gli elementi che hanno portato alla coniatura del
termine "psychobilly", di cui ancora oggi si dichiarano
fieramente i re nonchè gli unici veri esponenti,come dichiararono in
un loro disco uscito nel 1988, l'ultimo fra l'altro ad essere entrato
nella classifica inglese dei dischi più venduti. In più di 20 anni
la band inglese è restata unita ed oggi, nel 2009, è ancora carica
di voglia di suonare. Questo disco, il ventiseiesimo per la
precisione (più tante uscite live e singoli) continua sulla strada
già tracciata dal terzetto, trasportandoci in luoghi malfamati
grazie alle inconfondibili atmosfere che i Meteors sono capaci di
creare: nonostante la produzione pulita e moderna, infatti, l'animo
resta sempre quello dei tanto amati anni 50. La voce roca di Paul
Fenech è supportata dalle chitarre scarne, i ritmi sincopati e il
basso insistente, elementi che riescono sempre a fondersi al meglio e
a seguire l'espressività di ogni canzone: in "(They Call
Me)Creepy" creano andamenti da b-movie mentre in "Never
Stop The Hate Train" sono più rabbiosi per poi passare a ritmi
più sbarazzini in "If That's The Way You Want It".
Novità non ce ne sono, il
disco tuttavia è eseguito al meglio: ora sta a voi decidere se
salire su questo treno infernale oppure no!
Tracklist:
1. Never Stop The Hate Train
2. Down And Dirty
3. Another Day On Fire
4. Devilbone Fugue
5. This Town
6. 4 Pound Hammer
7. (They Call Me) Creepy
8. If That's The Way You Want It
9. The Old Man Down The Road
10. Slice By Slice
11. Pure Evil
12. Surfin Home On A Dead Girl
13. Psychobilly Number 1
Website: http://www.kingsofpsychobilly.net

