venerdì 27 novembre 2009

Intervista a Jyrki 69 Linnankivi, cantante dei The 69 Eyes

I vampiri finlandesi sono tornati con un disco che torna alle loro origini rock'n'roll, mischiandole con l'esperienza gotica della band, producendo un mix letale e orecchiabile. In attesa di vederli dal vivo anche in Italia, e mentre ascoltate l'ultimo album, gustatevi questa intervista al vocalist Jyrki "69" Linnankivi.

Possiamo dire che con "Back In Blood" state aprendo una nuova era, dopo quella conclusasi col box set?

Precisamente! In generale il suono e il sangue rimangono gli stessi, ma c'è qualche forte influenza losangelina per farli rockeggiare di più!

Di quali argomenti parlate in questo album?

E' tutto riguardante i vampiri. Cos'altro c'è di interessante al mondo?

Da dove viene la vostra ispirazione? Che metodo utilizzate per scrivere le canzoni?

All'inizio, quando scrivevo le prime canzoni con i testi incentrati sui vampiri, mi sono accorto che ero totalmente preso da questo tema, così mi sono circondato di tutte le novità concernenti queste creature della notte - per aggiornarmi!

Avete appena firmato con la Nuclear Blast. Come mai avete scelto questa casa discografica e come sta andando la collaborazione?

La Nuclear Blast ha fatto uscire il nostro box set, "Goth'n'Roll", e ha fatto un grandissimo lavoro nel promuoverlo. "Promozione" è la parola chiave di questi tempi; la musica è quella che parla e dimostra le tue capacità, ma le persone hanno bisogno di sapere che tu esisti!
La Nuclear Blast ci ha rimessi in primo piano.



Usate molto Internet per comunicare coi vostri fans. E' utile per ricevere riscontri sul vostro lavoro e su quello che la gente ne pensa?

Onestamente cerco di evitare la rete dato che non ho il tempo che dovrei dedicarle. Immagino che dovrei aggiornare spesso il blog ma non ne ho tempo - vivo e faccio rock nel mondo reale. I fan sono sempre affamati di notizie, così come Renfield lo è di scarafaggi e mosche (naturalmente citazione da "Dracula" di Bram Stoker - nda) e facciamo del nostro meglio per tenerli aggiornati. Facciamo questo per i nostri fan, sono loro i nostri capi, ma per mantenere tutto interessante ed eccitante vogliamo sorprenderli con cose nuove ogni volta. Quindi vederli ai nostri spettacoli o comprare i nostri dischi è il modo per comunicare al livello più alto.

Cosa puoi dirci di un prossimo tour? Vi vedremo dal vivo?

Andremo in tour prima negli Stati Uniti, quindi in Finlandia e infine in Europa. Non vediamo l'ora di suonare dal vivo per voi, gente!

Jyrki, collabori ancora con l'UNICEF? Cosa stai facendo per loro al momento?

Sì, sono un Goodwill Vampire! Il prossimo impegno sarà in Novembre, visiterò l'Habbo Hotel per l'evento dell'UNICEF. Ci vediamo là!

I vampiri hanno sempre avuto un ruolo molto importante nella vostra musica e immagine. Cosa ne pensi di film come "Twilight" o "Lasciami Entrare"?

Mi piacciono entrambi! Rappresentano una nuova generazione di esseri con le zanne. I 69 Eyes ovviamente devono di più alla generazione di Christopher Lee e degli anni '60 e '70, ma abbiamo anche bisogno di sangue fresco, così la nuova scena è la benvenuta!

Dicci qualcosa sul regista e la storia del vostro nuovo video, "Dead Girls Are Easy".

Il video è stato girato dal solo e unico Bam Margera. Ha fatto il video "Lost Boys" con noi cinque anni fa, così questo è stato come un seguito. La trama è molto anni '80, rifacendosi sia ai video degli ZZ Top che a quelli di Michael Jackson - puro divertimento!
L'abbiamo girato in un weekend molto fico a West Chester (PA, USA) e le ragazze morte si sono rivelate molto belle e facili ;-)

Grazie per aver risposto alle nostre domande.


Blessed Be!

mercoledì 4 novembre 2009

Lewd Acts "Black Eyes Blues" (2009)

I Lewd Acts non sono persone che scherzano, questo è meglio saperlo fin da subito. Una volta che inizierete ad ascoltare il loro nuovo cd verrete investiti da un muro sonoro di rabbia tramutata in punk - hardcore di ottima fattura. Per una volta infatti, l'ira viene usata come propulsore per una musica più potente e più espressiva, invece che essere espressa solo tramite urla buttate a caso e parti strumentali senza nè capo nè coda. A differenza di questi esperimenti malriusciti, il gruppo californiano è riuscito a "gestire" a suo vantaggio la rabbia che sente nei confronti del mondo, sfruttandola come già accennato per creare canzoni potenti, rabbiose e personali.
"Black Eye Blues" è composto da undici pezzi, accomunati dalla voce graffiante di Tylure e da ritmiche travolgenti tipicamente punk, mentre la corposità dei suoni, la loro maestosità quasi "solida" viene presa in prestito dal metal, producendo canzoni bellissime come "Nightcrawlers", "Penmanship Sailed" e "I Don't Need You". C'è spazio anche per un mini episodio malinconico e funereo come "Who Knew The West Coast Could Be So Cold?" (peccato davvero l'esigua durata). Il piatto forte è però caratterizzato dal brano di chiusura "Nowhere To Go", dove troviamo tutte le diverse sfaccettature del gruppo fino ad ora descritte, quasi a riassumere l'album.

"Black Eye Blues" merita molto più di un ascolto, poichè inizialmente si viene colpiti soprattutto dalla veste hardcore mentre le altre qualità si scoprono poco alla volta, caratteristica che lo rende un disco destinato a durare nel tempo. 

Tracklist:
1. Know Where To Go
2. Wide Black Eyes
3. Night-Crawlers
4. You Don't Need Me
5. I Don't Need You
6. Who Knew The West Coast Could Be So Cold
7. Penmanship Sailed
8. Young Lovers, Old Livers
9. Rot Gut Charlie
10. My Father Was A Locomotive
11. Nowhere To Go