I Lewd Acts non sono
persone che scherzano, questo è meglio saperlo fin da subito. Una
volta che inizierete ad ascoltare il loro nuovo cd verrete investiti
da un muro sonoro di rabbia tramutata in punk - hardcore di ottima
fattura. Per una volta infatti, l'ira viene usata come propulsore per
una musica più potente e più espressiva, invece che essere espressa
solo tramite urla buttate a caso e parti strumentali senza nè capo
nè coda. A differenza di questi esperimenti malriusciti, il gruppo
californiano è riuscito a "gestire" a suo vantaggio la
rabbia che sente nei confronti del mondo, sfruttandola come già
accennato per creare canzoni potenti, rabbiose e personali.
"Black Eye Blues"
è composto da undici pezzi, accomunati dalla voce graffiante di
Tylure e da ritmiche travolgenti tipicamente punk, mentre la
corposità dei suoni, la loro maestosità quasi "solida"
viene presa in prestito dal metal, producendo canzoni bellissime come
"Nightcrawlers", "Penmanship Sailed" e "I
Don't Need You". C'è spazio anche per un mini episodio
malinconico e funereo come "Who Knew The West Coast Could Be So
Cold?" (peccato davvero l'esigua durata). Il piatto forte è
però caratterizzato dal brano di chiusura "Nowhere To Go",
dove troviamo tutte le diverse sfaccettature del gruppo fino ad ora
descritte, quasi a riassumere l'album.
"Black Eye Blues"
merita molto più di un ascolto, poichè inizialmente si viene
colpiti soprattutto dalla veste hardcore mentre le altre qualità si
scoprono poco alla volta, caratteristica che lo rende un disco
destinato a durare nel tempo.
Tracklist:
1. Know Where To Go
2. Wide Black Eyes
3. Night-Crawlers
4. You Don't Need Me
5. I Don't Need You
6. Who Knew The West Coast Could Be So Cold
7. Penmanship Sailed
8. Young Lovers, Old Livers
9. Rot Gut Charlie
10. My Father Was A Locomotive
11. Nowhere To Go

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