mercoledì 24 febbraio 2010

Deadly Carnage "Decadenza" (2009)

I Deadly Carnage sono un gruppo del riminese che si dedica a suonare un genere a cavallo tra black e death metal. Nati nel 2005, grazie ad un'intensa attività di auto promozione attraverso internet ma soprattutto alla gran voglia di suonare dal vivo, il gruppo si è fatto conoscere ben presto in tutta la Romagna e successivamente anche oltre, iniziando così a partecipare a vari festival di settore (in Maggio li vedremo sul palco del Black Lake Metal Fest). Dopo i consueti cambi di line-up, nel 2009 firmano per la Dark Babel Records, per la quale esce appunto "Decadenza", già uscito nel 2008 come autoproduzione.
Questo ep, composto da 4 tracce per un totale di 32 minuti, mostra tutta la forza della giovane band, sia per quanto riguarda la capacità compositiva che le qualità di musicisti nell'eseguire i brani. 
Il primo pezzo è "Antica Europa", in cui a farla da padrone sono le chitarre, che si dividono tra arpeggi e parti "grattate" tipicamente black. Notevole il fatto che, nonostante la canzone duri ben 10 minuti, non risulta noiosa o ripetitiva, grazie a un'ottima struttura che la rende varia e allo stesso tempo adatta all'ascolto. Il sound è un mix perfetto di malinconia e decadenza (dopotutto il titolo non sarà casuale, no?) e anche le ritmiche si adattano perfettamente a quest'atmosfera. Proseguiamo quindi con "1486", più diabolico e dal ritmo più sostenuto, mentre "Sogno Evanescente" mescola un po' le caratteristiche dell'una e dell'altra canzone, alternando momenti riflessivi ad altri più ritmati. Il quarto e ultimo pezzo è "Facing The Path To Eternity", il più tendente al black anche grazie ad un growl più marcato. La batteria è stavolta in primo piano assieme alle chitarre, creando così una ritmica possente e incisiva.
Un ottimo lavoro per i Deadly Carnage, che siamo a questo punto curiosi di sentire in versione long playing.

Tracklist:
1. Antica Europa 
2. 1486
3. Sogno Evanescente
4. Facing The Path To Eternity 

martedì 9 febbraio 2010

Atritas "Celestial Decay" (2009)

Ebbene sì, questa volta anche io mi accingo a parlare pienamente bene di un disco! Si tratta di "Celestial Decay", nuova uscita del gruppo svizzero Atritas, dediti ad un black metal melodico di ottima fattura. Probabilmente l'elemento melodico farà storcere il naso ai soliti puritani che vorrebbero solo black duro e puro, possibilmente registrato male, ma non facciamoci fermare da queste barriere perché la musica degli Atritas merita decisamente. L'esordio della band risale al demo del 1997, e questi 13 anni di attività hanno migliorato le loro capacità sia per quanto riguarda i suoni e la produzione, ora pulitissima, sia per quanto riguarda le loro doti di compositori. I pezzi di "Celestial Decay" sono infatti tutti scorrevolissimi e di "facile" ascolto nonostante il genere non sia esattamente tra i più leggeri. Hanno tutti un qualcosa di magnificamente maligno, a partire dall'intro "Ultimate Downfall", che ricorda vagamente le atmosfere di "Death Cult Armageddon" dei Dimmu Borgir; a procedere troviamo "(Sacrifical) Devil Worships Salmody". Non manca un certo retrogusto sinfonico, dato dalle tastiere che occupano un ruolo importante in tutte le canzoni riempiendone l'atmosfera, come "Memorium Magicus", uno dei pezzi meglio riusciti del disco. C'è da dire che il livello qualitativo dei pezzi è tutto piuttosto alto, ma spiccano "Shizofrenia In Death" e la conclusiva "Divine Apocalyptic Glooom".
Un ottimo ascolto consigliato agli amanti del black più pulito.

1. Ultimate - Downfall
2. (Sacrifical) Devil Worship's Psalmody
3. Gnosis - A Religious Wasteland
4. Memorium - Magicus
5. All Celestial - Ruins & Ashes
6. Blasphemic Madness
7. Peste Sacraie (Sang Pour La Vie Eternelle)
8. His Presence - Satanic Divinity
9. Schizophrenia - In Death
10. Divine Apocalyptic Gloom - Endtime's Dawn

Website: www.atritas.ch