lunedì 3 dicembre 2007

Bloodlights "Bloodlights" (2007)

Questo è il disco d'esordio per i norvegesi Bloodlights, guidati da Captain Poon, già alla chitarra negli ormai sciolti Gluecifer. Il genere cui si dedicano è un ottimo rock'n'roll venato di punk, fresco ed estremamente piacevole da ascoltare. I brani si succedono l'uno dopo l'altro senza mai annoiare, mettendo addosso una gran voglia di muoversi: sembrano fatti apposta per essere suonati live! Il suono è molto pulito ed anche la qualità della registrazione è buona, senza gli strumenti che coprono la voce e viceversa. Il cantato è melodico, Poon ha una voce molto bella e adatta al genere suonato. Anche la chitarra ha la sua importanza, e le canzoni sono ricche di assoli. Nella maggior parte dei brani sono presenti i cori ad accompagnare i vari ritornelli, una caratteristica che sicuramente risulterà "amplificata" dal vivo e con un pubblico a battere le mani e cantare le canzoni. I testi purtroppo non sono forniti con la copia promozionale, ma sembrano trattare tematiche di vita comune.
L'album parte subito in quarta con "Where The Stars Don't Shine", un brano di puro rock'n'roll, molto energico, fresco e carico, specialmente il ritornello che incita proprio a scatenarsi e divertirsi. "Bloodlights", che è anche singolo del cd, ha un ritmo meno immediato, più particolare e si discosta un po' dallo stile delle altre canzoni, che sono più dirette. "Addiction" è uno dei brani secondo me più belli del cd: è un pezzo molto punkeggiante il cui ritornello si ricorda subito. "Bullshit On Your Mind" ha un incedere molto punk rock, ma fortunatamente i musicisti dei Bloodlights sono molto più bravi dei vari Good Charlote del momento, e il brano resta piacevole e potente. "One Eye Open" torna entro le coordinate più rock'n'roll della band, mentre "Hammer And The Wheel" ha suoni molto più corposi e "pesanti" rispetto agli altri brani ed anche il cantato è più cupo; questa è una delle canzoni più "arrabbiate" del cd ed anche molto bella. "Rain On A Sunny Day" è uno dei momenti più notevoli del disco: l'incedere è molto punk, i suoni sono cupi e corposi, il ritornello è potentissimo e coinvolgente. Nel disco non manca una bella ballata come "Screwing Yourself", dove troviamo anche dei cori cantati da una voce femminile e un bel pianoforte. Il momento di "calma" finisce subito, spazzato via da pezzi tirati quali sono "Easy Target" e "Against The Flow", dotati delle caratteristiche che abbiamo capito essere le preferite della band. "Bald And Outrageous" è un altro dei brani "arrabbiati", dopodichè il cd si conclude con "Over When I'm Done", anch'esso in pieno stile rock'n'roll.

Devo dire che ci si rimane male una volta che l'album è finito: ha tutte le caratteristiche per piacere, non annoia e le canzoni sono molto belle. Un ottimo esordio per i Bloodlights, con la speranza di vederli presto live.

Tracklist:
1. Where The Stars Don't Shine
2. Bloodlights
3. Addiction
4. Bullshit On Your Mind
5. One Eye Open
6. Hammer And The Wheel
7. Rain On A Sunny Day
8. Screwing Yourself
9. Easy Target
10. Against The Flow
11. Bald And Outrageous
12. Over When I'm Done

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