Gli Stolen Babies
sarebbero probabilmente un'ottima colonna sonora per uno dei vecchi
film di Tim Burton: il disco è pervaso di suoni distorti, strumenti
sovrapposti che aiutano a creare un senso di claustrofobia, mentre
ogni tanto compaiono melodie tremanti suonate da quella che pare una
fisarmonica. I 13 episodi del disco sono raccontati dalla
piacevolissima voce della cantante vestita da clown, le cui tonalità
ricordano a tratti quelle della celebre Emilie Autumn o di Karen O
degli Yeah Yeah Yeahs. La nostra però si dedica anche a cantati più
tranquilli, come in "Lifeless", un brano veramente ottimo e
malinconico. Il disco della band statunitense si muove sui toni
decadenti della musica dark, mescolandosi però con la velocità, la
rabbia e la potenza del punk. Il risultato è molto buono e il gruppo
mostra una certa personalità, senza essere quindi la copia di altre
band. Il disco inizia con il campionamento di delle campane che
suonano a morto, scelta che preannuncia l'andamento cupo di tutto il
lavoro. Non mancano neanche le venature industrial ("Awful
Fall", "So Close"), ottime perché rendono il suono
più corposo. Uno dei brani più originali ed anche più riusciti
dell'album è "Filistata", con melodie sbilenche e
vagamente stonate, un cantato dal ritmo insolito che cede alla
melodia solo nel ritornello. La canzone ospita anche cori sinistri
che ricordano vagamente i Cradle Of Filth! Particolarissima anche
"Gathering Fingers", che non è una canzone nel senso
comune del termine, ma sembra più uno sfogo squinternato! Il disco
si conclude con "The Button Has Be Pushed", uno strano
stacchetto che a me ricorda la musica con cui inizia "Ed Wood"
del già citato Tim Burton! Un ottimo disco insomma, molto
particolare e molto piacevole.
1. Spill
2. Awful Fall
3. Filistata
4. A Year Of Judges
5. So Close
6. Tablescrap
7. Swint? Or Slude?
8. Mind Your Eyes
9. Lifeless
10. Tall Tales
11. Push Button
12. Gathering Fingers
13. The Button Has Been Pushed
Website: http://stolenbabiestheband.com/


