giovedì 24 gennaio 2008

Stolen Babies "There Be Squabbles Ahead" (2007)

Gli Stolen Babies sarebbero probabilmente un'ottima colonna sonora per uno dei vecchi film di Tim Burton: il disco è pervaso di suoni distorti, strumenti sovrapposti che aiutano a creare un senso di claustrofobia, mentre ogni tanto compaiono melodie tremanti suonate da quella che pare una fisarmonica. I 13 episodi del disco sono raccontati dalla piacevolissima voce della cantante vestita da clown, le cui tonalità ricordano a tratti quelle della celebre Emilie Autumn o di Karen O degli Yeah Yeah Yeahs. La nostra però si dedica anche a cantati più tranquilli, come in "Lifeless", un brano veramente ottimo e malinconico. Il disco della band statunitense si muove sui toni decadenti della musica dark, mescolandosi però con la velocità, la rabbia e la potenza del punk. Il risultato è molto buono e il gruppo mostra una certa personalità, senza essere quindi la copia di altre band. Il disco inizia con il campionamento di delle campane che suonano a morto, scelta che preannuncia l'andamento cupo di tutto il lavoro. Non mancano neanche le venature industrial ("Awful Fall", "So Close"), ottime perché rendono il suono più corposo. Uno dei brani più originali ed anche più riusciti dell'album è "Filistata", con melodie sbilenche e vagamente stonate, un cantato dal ritmo insolito che cede alla melodia solo nel ritornello. La canzone ospita anche cori sinistri che ricordano vagamente i Cradle Of Filth! Particolarissima anche "Gathering Fingers", che non è una canzone nel senso comune del termine, ma sembra più uno sfogo squinternato! Il disco si conclude con "The Button Has Be Pushed", uno strano stacchetto che a me ricorda la musica con cui inizia "Ed Wood" del già citato Tim Burton! Un ottimo disco insomma, molto particolare e molto piacevole.

1. Spill
2. Awful Fall
3. Filistata
4. A Year Of Judges
5. So Close
6. Tablescrap
7. Swint? Or Slude?
8. Mind Your Eyes
9. Lifeless
10. Tall Tales
11. Push Button
12. Gathering Fingers
13. The Button Has Been Pushed

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