In occasione delle due date italiane, la band norvegese
dei Satyricon si è resa disponibile per un'intervista. Li abbiamo
incontrati al Rolling Stone di Milano e i due, sorseggiando tè caldo
e rivelandosi cortesi e cordiali, hanno risposto alle nostre domande.
Ecco cosa abbiamo scoperto:
Allora, come sta andando
il tour? Tutto bene?
FROST: Abbiamo un album
che si adatta molto bene ai concerti e che è molto soddisfacente da
suonare dal vivo e penso che questo dia una motivazione extra alla
band. Questo è veramente ottimo.
E siete contenti dei
gruppo che sono in tour con voi?
SATYR: Abbiamo avuto
qualche cambiamento perchè il chitarrista degli Evile si è rotto la
mascella, quindi gli Zonoria saranno gli unici supporter, suoneranno
un po' di più e anche noi suoneremo un po' di più. Non credo che i
fan dei Satyricon vogliano vedere quante più band possibile, non è
per questo che vengono agli spettacoli e quindi penso che vada bene
così; gli Zonoria suonano 45 minuti, sono una band fresca che
presenta quello che fa e sembra che stiano andando d'accordo con la
nostra audience. Hai presente il tour dei Morbid Angel? Sono
ovviamente una band che rispettiamo e apprezziamo molto, ma ci sono 7
gruppi in quel tour. E' impossibile far suonare bene 7 gruppi in un
giorno, il che significa fare 5 show scadenti e solo il complesso
prima degli headliner fa un buono spettacolo. Abbiamo l'impressione
che, per mantenere le porte aperte, i manager buttino i gruppi sul
palco dicendo "15 minuti, niente soundcheck, suonate" e se
sono in ritardo di 3 minuti ne suonano 12 e così via. Noi siamo un
complesso che si è sempre assicurato della qualità invece che della
quantità; comunque è bello essere qui e suonare in tanti posti
diversi.
Avete fatto shopping qua a
Milano?
S: Sì, abbiamo
comprato dei vestiti e anche qualche vino toscano.
Avete anche suonato in
India. Ci direste qualcosa su quell'esperienza?
S: Abbiamo suonato là
una settimana prima che cominciasse il tour europeo, a Bombay e a New
Delhi; abbiamo suonato con band locali mentre i Satyricon erano
l'attrazione principale. Le folle erano molto appassionate, sapevano
tutte le canzoni a memoria, ma ogni cosa là va veramente male; in
Italia la gente si lamenta molto dell'organizzazione ma in India è
veramente molto peggio, si vedono molte differenze sociali. La gente
è poverissima e ci sono bambini piccoli che si arrampicano sui
semafori o sulle macchine chiedendo cibo o neonati nudi lasciati per
le strade, è molto impressionante. E' parte di quello che facciamo;
la nostra musica ci ha portato in molti luoghi diversi del mondo e
vediamo molte cose belle ma ne vediamo anche di brutte.
Recentemente avete
pubblicato un nuovo video ("Black Crow On A Tombostone"
nda); ci dite qualcosa al riguardo? Come l'avete realizzato, il suo
significato?
S: E' stato realizzato
da Junas Akerlund, che era il batterista della leggendaria band dei
Bathory, questo è il suo background come musicista, e adesso è uno
dei produttori di video più rispettati al mondo, ha lavorato con
Madonna, U2, Lenny Kravitz, Metallica, qualunque cosa ti venga in
mente. Quello che voglio dire è che lui probabilmente è il
produttore numero uno al mondo, e realizza i suoi video in modo molto
semplice. Mi ha detto :"Quello che cerco di fare è rendere la
canzone ancora più forte di quello che è". Penso di aver
imparato molto da lui solo capendo questo. In 3 minuti e 45 non c'è
tempo per raccontare una gran storia, quello che bisogna fare è
trovare qualcosa che rappresenti visivamente l'essenza della canzone,
per quanto riguarda la musica, il testo e anche l'attitudine. Ricordo
quando facemmo "The Pentagram Burns", volevamo
semplicemente qualcosa che corrispondesse alla canzone; ma quando
abbiamo fatto il video di "K.I.N.G." non siamo stati molto
contenti perché il regista voleva raccontare questa stupida storia,
ma non ce n'era il tempo, si potrebbe fare solo con una canzone come
"Black Lava" che dura 15 minuti.
Per concludere nel
video abbiamo provato a mettere degli elementi collegati al testo: ci
sono cose molto scontate come le mie braccia che diventano ali o la
mia ombra che è quella di un corvo, cose semplici di questo tipo.
Farete un altro dvd?
S: Non abbiamo piani
precisi al riguardo ma cercheremo di farne uno nel 2009, ci
piacerebbe registrare un concerto!
Ricordo che avevate
parlato dei numerosi problemi del mondo odierno. Pensate che Barack
Obama farà qualcosa di buono?
S: Penso che il
problema generale della Terra sia più grande di così e che un unico
presidente e un unico stato non possano cambiare le cose, per quanto
quel governo sia potente. Penso che per noi sia più interessante
cercare di capire perché la musica dei Satyricon oggi suona così,
come artisti quali sono le influenze che sentiamo.
So che odiate
profondamente le religioni organizzate, che hanno dominato il mondo
per molti secoli. Come immaginate un modo senza religioni? Pensate
che gli uomini sarebbero più liberi, con mentalità più aperte?
F: Penso che se
vivessimo abbastanza a lungo vedremmo la società occidentale libera
da religioni, perché il livello di cultura e conoscenza si sta
alzando. E' impossibile imporre la religione a persone che capiscono,
e penso che essa prenda piede in alcuni paesi perché riesce a farsi
passare per la verità e la vera conoscenza. Credo che se tutti
potessero vedere le cose attraverso la conoscenza senza nessuna
predisposizione riguardo quello che vogliono credere, potrebbero
scoprire molte cose in più. Sarebbero effettivamente più liberi, ma
credo che al giorno d'oggi ognuno sia abbastanza libero da scoprire
questa conoscenza, se lo vuole.
Cosa pensate dell'Italia?
Vi piace il nostro paese?
S: Sento una grande
vicinanza spirituale con l'Italia, e quando ho girato per Roma la
prima volta ho sentito una sorta di appartenenza. E' stata una grande
fonte di ispirazione, così come la Grecia, le mitologie e la storia
di questi due stati. Anche se piacciamo alla gente e abbiamo molti
fan qui, penso che i Satyricon abbiano un legame con l'Italia più
forte di quello che l'Italia ha coi Satyricon. E' uno dei posti dove
mi piace trascorrere il tempo libero; capisco tutte le lamentele
degli italiani sul governo e la società, ma non vivendo qui vedo
solo le cose buone con cui sento questo forte legame che mi ispirato
molto anche per la band, e ultimamente anche Frost ha iniziato a
seguirmi per questo sentiero.
Bene cari lettori, questo
è quanto. Alla prossima!