I The Dying nascono in Belgio nel 2000 col nome di
Chimaera; nel 2003 riescono a portare il loro thrash metal
all'attenzione della Eyespy Records, che nel 2006 produce un loro
demo con nuovo nome di The Dying, scelto poiché il vecchio moniker
era troppo simile a quello dei Chimaira, famosa band americana. Nel
2008 arrivano finalmente a pubblicare il primo album, il presente
"Triumph Of Tragedy" pubblicizzato da una fitta rete di
merchandise. Riguardo al disco c'è da dire che non è niente di
nuovo, ma è anche vero che la produzione e i suoni sono molto buoni,
soprattutto considerando che questo è l'esordio. In seconda battuta,
non va dimenticato che molte delle band oggi considerate storiche
hanno debuttato con dischi veramente brutti, per poi farsi le ossa
col passare del tempo e l'accumularsi di esperienza. Oggi invece, con
l'enorme quantità di band a nostra disposizione, la "selezione
naturale" si è fatta molto più dura e le band tendono ad
essere inserite tra quelle valide o quelle inutili fin da subito, con
scarse possibilità di riscattarsi in futuro. Per questo, non mi
sembra che i The Dying possano avere un grande successo al momento,
ritengo infatti che manchino di originalità; tanto per capirci,
potrebbero essere tranquillamente una cover band di gruppi thrash
metal. Come già detto, le 11 tracce non sono brutte, ma dalla prima
all'ultima sono tutte molto simili, sia tra loro che a confronto con
quelle di altre bands. Fra i brani quelli più piacevoli sono
"Blessed With Tragedy", "Gotham" e la conclusiva
"Slaves Of Tomorrow".
Ricapitolando, questo
album è indirizzato soprattutto ai fanatici del thrash che cercano
nuove band da ascoltare non necessariamente innovative; per il resto
del pubblico, aspettiamo di vedere cosa i The Dying ci proporranno in
futuro.
Tracklist:
1. The Beginning Of The End
2. Scars And Stripes
3. Bottles And Oils
4. Gotham
5. Serpent
6. Blessed With Tragedy
7. Killing The Drama
8. Scarred Like Us
9. The Sadist Virus
10. Jesus The Judas
11. Slaves Of Tomorrow

Nessun commento:
Posta un commento