martedì 2 dicembre 2008

Intervista ai Satyricon

In occasione delle due date italiane, la band norvegese dei Satyricon si è resa disponibile per un'intervista. Li abbiamo incontrati al Rolling Stone di Milano e i due, sorseggiando tè caldo e rivelandosi cortesi e cordiali, hanno risposto alle nostre domande. Ecco cosa abbiamo scoperto:

Allora, come sta andando il tour? Tutto bene?

FROST: Abbiamo un album che si adatta molto bene ai concerti e che è molto soddisfacente da suonare dal vivo e penso che questo dia una motivazione extra alla band. Questo è veramente ottimo.

E siete contenti dei gruppo che sono in tour con voi?

SATYR: Abbiamo avuto qualche cambiamento perchè il chitarrista degli Evile si è rotto la mascella, quindi gli Zonoria saranno gli unici supporter, suoneranno un po' di più e anche noi suoneremo un po' di più. Non credo che i fan dei Satyricon vogliano vedere quante più band possibile, non è per questo che vengono agli spettacoli e quindi penso che vada bene così; gli Zonoria suonano 45 minuti, sono una band fresca che presenta quello che fa e sembra che stiano andando d'accordo con la nostra audience. Hai presente il tour dei Morbid Angel? Sono ovviamente una band che rispettiamo e apprezziamo molto, ma ci sono 7 gruppi in quel tour. E' impossibile far suonare bene 7 gruppi in un giorno, il che significa fare 5 show scadenti e solo il complesso prima degli headliner fa un buono spettacolo. Abbiamo l'impressione che, per mantenere le porte aperte, i manager buttino i gruppi sul palco dicendo "15 minuti, niente soundcheck, suonate" e se sono in ritardo di 3 minuti ne suonano 12 e così via. Noi siamo un complesso che si è sempre assicurato della qualità invece che della quantità; comunque è bello essere qui e suonare in tanti posti diversi.

Avete fatto shopping qua a Milano?

S: Sì, abbiamo comprato dei vestiti e anche qualche vino toscano.

Avete anche suonato in India. Ci direste qualcosa su quell'esperienza?

S: Abbiamo suonato là una settimana prima che cominciasse il tour europeo, a Bombay e a New Delhi; abbiamo suonato con band locali mentre i Satyricon erano l'attrazione principale. Le folle erano molto appassionate, sapevano tutte le canzoni a memoria, ma ogni cosa là va veramente male; in Italia la gente si lamenta molto dell'organizzazione ma in India è veramente molto peggio, si vedono molte differenze sociali. La gente è poverissima e ci sono bambini piccoli che si arrampicano sui semafori o sulle macchine chiedendo cibo o neonati nudi lasciati per le strade, è molto impressionante. E' parte di quello che facciamo; la nostra musica ci ha portato in molti luoghi diversi del mondo e vediamo molte cose belle ma ne vediamo anche di brutte.



Recentemente avete pubblicato un nuovo video ("Black Crow On A Tombostone" nda); ci dite qualcosa al riguardo? Come l'avete realizzato, il suo significato?

S: E' stato realizzato da Junas Akerlund, che era il batterista della leggendaria band dei Bathory, questo è il suo background come musicista, e adesso è uno dei produttori di video più rispettati al mondo, ha lavorato con Madonna, U2, Lenny Kravitz, Metallica, qualunque cosa ti venga in mente. Quello che voglio dire è che lui probabilmente è il produttore numero uno al mondo, e realizza i suoi video in modo molto semplice. Mi ha detto :"Quello che cerco di fare è rendere la canzone ancora più forte di quello che è". Penso di aver imparato molto da lui solo capendo questo. In 3 minuti e 45 non c'è tempo per raccontare una gran storia, quello che bisogna fare è trovare qualcosa che rappresenti visivamente l'essenza della canzone, per quanto riguarda la musica, il testo e anche l'attitudine. Ricordo quando facemmo "The Pentagram Burns", volevamo semplicemente qualcosa che corrispondesse alla canzone; ma quando abbiamo fatto il video di "K.I.N.G." non siamo stati molto contenti perché il regista voleva raccontare questa stupida storia, ma non ce n'era il tempo, si potrebbe fare solo con una canzone come "Black Lava" che dura 15 minuti.
Per concludere nel video abbiamo provato a mettere degli elementi collegati al testo: ci sono cose molto scontate come le mie braccia che diventano ali o la mia ombra che è quella di un corvo, cose semplici di questo tipo.

Farete un altro dvd?

S: Non abbiamo piani precisi al riguardo ma cercheremo di farne uno nel 2009, ci piacerebbe registrare un concerto!

Ricordo che avevate parlato dei numerosi problemi del mondo odierno. Pensate che Barack Obama farà qualcosa di buono?

S: Penso che il problema generale della Terra sia più grande di così e che un unico presidente e un unico stato non possano cambiare le cose, per quanto quel governo sia potente. Penso che per noi sia più interessante cercare di capire perché la musica dei Satyricon oggi suona così, come artisti quali sono le influenze che sentiamo.



So che odiate profondamente le religioni organizzate, che hanno dominato il mondo per molti secoli. Come immaginate un modo senza religioni? Pensate che gli uomini sarebbero più liberi, con mentalità più aperte?

F: Penso che se vivessimo abbastanza a lungo vedremmo la società occidentale libera da religioni, perché il livello di cultura e conoscenza si sta alzando. E' impossibile imporre la religione a persone che capiscono, e penso che essa prenda piede in alcuni paesi perché riesce a farsi passare per la verità e la vera conoscenza. Credo che se tutti potessero vedere le cose attraverso la conoscenza senza nessuna predisposizione riguardo quello che vogliono credere, potrebbero scoprire molte cose in più. Sarebbero effettivamente più liberi, ma credo che al giorno d'oggi ognuno sia abbastanza libero da scoprire questa conoscenza, se lo vuole.

Cosa pensate dell'Italia? Vi piace il nostro paese?

S: Sento una grande vicinanza spirituale con l'Italia, e quando ho girato per Roma la prima volta ho sentito una sorta di appartenenza. E' stata una grande fonte di ispirazione, così come la Grecia, le mitologie e la storia di questi due stati. Anche se piacciamo alla gente e abbiamo molti fan qui, penso che i Satyricon abbiano un legame con l'Italia più forte di quello che l'Italia ha coi Satyricon. E' uno dei posti dove mi piace trascorrere il tempo libero; capisco tutte le lamentele degli italiani sul governo e la società, ma non vivendo qui vedo solo le cose buone con cui sento questo forte legame che mi ispirato molto anche per la band, e ultimamente anche Frost ha iniziato a seguirmi per questo sentiero.


Bene cari lettori, questo è quanto. Alla prossima!


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