I Mely arrivano
dall'Austria, nascono nel 1999 ed hanno all'attivo quattro album,
l'ultimo pubblicato quest'anno ed intitolato appunto "Portrait
Of A Porcelain Doll".
Il genere che propongono è
un rock-metal piuttosto classico, che si snoda in nove brani dalla
durata considerevole (siamo in media sui quattro minuti e mezzo), con
suoni corposi, voce forte e chitarre in primo piano. L'album parte in
realtà un po' sottotono, sensazione acuita dal brano acustico "Don't
Wake The Sleeping Dog" posizionato troppo presto in scaletta.
Tuttavia il disco si riprende con pezzi come "Hell Low" e
la seguente "It Is Cold Without Shoes".
La band dovrebbe però
mettere più incisività negli episodi lenti (oltre al già citato
"Dont' Wake The Sleeping Dog", si veda "Maybe
Yesterday" e "My Addiction") che risultano troppo
dispersivi e faticano a far mantenere l'attenzione e la tensione
propri di un disco.
Languono un po' anche per
quanto riguarda le melodie, che troppo spesso si assomigliano da un
brano all'altro, ma questo album è tutto fuorchè sgradevole e resta
una piacevole compagnia per gli appassionati delle frange rock e
metal più "classiche".
Tracklist:
1. Of Doubts And Fears
2. Grown For Doom
3. Bricks Against Porcelain Dolls
4. Don't Wake The Sleeping Dog
5. Hell Low
6. It Is Cold Without Shoes
7. Maybe Yesterday
8. Sweet Six Feet
9. My Addicition
Website: Mely su Facebook

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