Dopo 16 anni dall'inizio della carriera i Satyricon
hanno ancora molto da dire, e quest'anno vogliono raccontarci le loro
impressioni riguardo l'andamento del mondo, lontano dall'essere tutto
rose e fiori. Il duo norvegese riesce perfettamente a trasmetterci,
attraverso la sua musica cupa, rabbiosa e maligna, i suoi sentimenti
negativi. Pur restando senza dubbio nel genere black metal, questo
album continua il percorso cominciato con "Volcano" e
proseguito con "Now, Diabolical": insomma una versione
rinnovata del black, una versione tra l'altro ottima, in barba ai
soliti puritani! Le canzoni di "The Age Of Nero" sono
veramente eccezionali, cariche, ben ritmate dal bravissimo Frost, un
musicista che ormai non ha più bisogno di confermarci la sua
bravura, ma non si stanca mai di darcene nuove dimostrazioni. Il
disco, aggressivo fin da subito, parte alla grande con "Commando",
il cui riff iniziale è quasi commovente per la sua bellezza. "The
Wolfpack" è ancora più combattiva, il ritmo "squadrato"
fa proprio pensare ad un esercito in marcia; abbiamo quindi
l'accoppiata "Black Crow On A Tombstone" (altro riff
pazzesco!) e "Die By My Hand", due pezzi particolarmente
"cattivi", acuiti dai ruggiti di Satyr, occasionalmente
accompagnati da cori altrettanto malefici. "My Skin Is Cold",
già uscita in un ep di assaggio in edizione limitata, è quella che
più di tutte fra le canzoni funge da collegamento con l'album
precedente, riprendendo molti dei suoi spunti. "Last Man
Standing" torna allo stile apocalittico, il testo a tratti
urlato in growl e a volte parlato sommessamente, dandoci la
possibilità di apprezzare la bellissima voce di mr. Wongraven. Il
brano conclusivo è "Den Siste", cantato in norvegese come
non succedeva da ben tre album. Inutile sottolineare che questo disco
mi è piaciuto moltissimo: anzi, mi ha veramente esaltata,
confermando la grandezza dei Satyricon.
Tracklist:
1. Commando
2. The Wolfpack
3. Black Crow On A Tombstone
4. Die By My Hand
5. My Skin Is Cold
6. The Sign Of The Trident
7. Last Man Standing
8. Den Siste
Website: www.satyricon.no

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